Prosopopea/Arabeschi
Ai lunghi proclami
preferisco gli accenni
se per dir che mi ami
ti ci voglion decenni.
Ai lunghi romanzi
preferisco i sonetti
mi bastan gli avanzi
degli infiniti banchetti.
Alla tua logorrea
preferisco sintesi
la tua prosopopea
mi stimola la diuresi.
Al dolore
preferisco l'assenzio
a troppe parole
preferisco il silenzio.
Niente arabeschi
o cristalli boemi
paesaggi fiabeschi
o infiniti poemi.
Niente capitelli
o bassorilievi
inganni
o falsi pensieri.
Niente centauri
o giani bifronte
il mio dire
è pura e trasparente
acqua di fonte.
©
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