"Luna dei ghiacci"
Stefano Drakul Canepa
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fredde catene
e lune senza amore
tremano vento (D)
Sfera dei ghiacci io voglio vedere
se il soffio dei giorni è amore
o forse nero rituale dei vespri
che trema una notte senza ombra
Stelle di diamante voglio sapere
se gli anni di follia sono morti
fra le grida di un tempo malato,
coi sogni a far corona al cuore
Nebbia consumata il mio cammino
senza un ricordo a far da sponda
al fiume che scorreva in tempesta,
sbiadita nube dei cieli ignoti
A nord è rimasto un vento solo,
giurato sugli occhi d' una strega
che vendeva assenzio sulla pelle
nella strada stremata dal dolore
Luna dei ghiacci io voglio sapere
se queste rovine hanno un nome
o le mura sono fredde catene,
mute cancrene votate al male
dei giorni senza luce né memoria.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Laura Maira8 gennaio 2013
Ricordi sbiaditi tra la nebbia e un cammino gelato tra i ghiacci dell'anima. Affascinante l'atmosfera come sempre evocativa e intrigante. magnifica e musicale. Molto apprezzata complimenti

