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Introspezione 9 gennaio 2013 · lettura 1 min · 3704 letture

Apnea

Melina Licata 610 poesie pubblicate
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Vorrei vivere il cielo planare libera sui monti lontana dai mali della terra librare disperdendo nell'aria la negatività dei pensieri lontana dal dolore che mi rode dentro e leggera come l'aria nutrirmi d'immenso. Vorrei vivere il mare in ondeggianti e schiumose distese d'azzurro lasciarmi accarezzare dai flutti ogni poro della pelle e respirare. Vorrei vivere gli abissi essere parte del silenzio ascoltare l'eco del mio cuore imprigionato in acque nere di tormento. In apnea per non morire per trattenere dentro quella boccata di intima dolcezza che timidamente ancora mi vive dentro.
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Melina Licata
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Commenti (8)

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Sara Acireale9 gennaio 2013

Questa nostra società indifferente a tutto e molto egoista procura dei disagi... Si vorrebbe scappare, librarsi in alto per non più assistere a tutto il marciume ma... nn si può e allora come la Poetessa si vive in apnea... per continuare a vivere... Originale poesia...

P
Psr125712 A9 gennaio 2013

una poesia che esprime un malessere e la volontà di liberarsene, come sempre alla fine quello che ci serve per superare certi momenti è proprio dentro di noi. mi è piaciuta molto questa parte: vorrei vivere gli abissi essere parte del silenzio ascoltare l'eco del mio cuore imprigionato in acque nere di tormento.

Duilio Martino9 gennaio 2013

Sembra quasi che quel qualcosa che rode dentro e di cui ce se ne vorrebbe liberare sia la stessa cosa che poi, invece, si vuole trattenere "in apnea". Quasta la mia lettura. Molto bella versi bellissimi splendidamente struturati. Ottima anche la chiusa!

Alberto De Matteis9 gennaio 2013

Quel vorrei ripetuto più volte sembra quasi un grido disperato, indicando la condizione di coloro cui manchi l'aria per poter respirare; vorrebbero vivere il cielo, il mare, l'immenso, lontani dai mali della terra, ma nello stesso tempo ascoltare l'eco del proprio cuore che però trovasi imprigionato in acque nere di tormento. E poi continuano a vivere in apnea. Una lirica sofferta, struggente, piaciuta ed apprezzata davvvero molto. Complimenti.

Michelangelo La Rocca9 gennaio 2013

Un cuore imprigionato in acque nere di tormento: è questo per me il verso centrale, drammatico nella sua sua poetica crudezza di questa bellissima poesia che descrive la complessità morale e piscologica del vivere moderno! E l'apnea rimane l'unico drammatico rifugio pove continuare almeno a vivere ...morendo!

Giacomo Scimonelli10 gennaio 2013

un leggersi dentro senza veli... un'introspezione profonda che lascia senza fiato... versi che condivido ad uno ad uno in cui mi rispecchio molto... apprezzatissima

Ci colgo un intimo e profondo senso e anelito di libertà e leggerezza, il bisogno interiore di scaricare ogni zavorra di sentimenti e pensieri negativi per riscoprirsi, catturando e lasciando scorrere in sè quel soffio puro e vitale che ancora può far crescere e accarezzare l'anima ... versi dolcissimi e appassionanti, molto belli

Paola Vigilante14 gennaio 2013

Nella chiusa percepisco un recondito desiderio di custodire gelosamente la dolcezza dell'animo che vuole rifuggire da tutto ciò che possa essere spiacevole sognando di confondersi con la natura e di librarsi in un volo figurato che trasmette un forte desiderio di evasione da una realtà a volte un po' difficile da vivere. Molto apprezzata per contenuto e forma.