Guardarti
Smarrito in poca voce
coniugando i soliti silenzi
incollo pelle all’ossa
vestendomi con qualche tocco
di dissetante apparenza
contromano al mio fiato molle
annoto l’ultimo strato d’emozione
prima che si perda
lungo la curva della memoria
che si disperda
nell’impurità del tempo
è allora
che avverto
l’evoluzione della mancanza
quando il pensiero ricurvo
tuona in sembianza
e i miei desideri affannano
nelle risalite di sorsi d’aria
e io ti vedo
quando mi guardo
in questo specchio senza riflesso.
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L'autore
Turan
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