Elezzioni
Ariveno de novo l’elezzioni:
er carozzone s’arimette ‘n moto,
solite facce, soliti marpioni
che vengheno a richiede pronti er voto.
Tutti gentili, er viso soridente,
affabbili me fanno mezz’inchino,
ma io li guardo e nun je dico gnente;
li guardo co’ no sguardo ‘n po’ porcino.
So’ quell’occhi che nun capisci bbene
si pe’ caso te stanno a pijà ‘n giro,
s’è na promessa seria che mantiene
o sa de mezza sola e de raggiro.
Li stessi occhi che ce fanno loro
quanno se cerca‘n poco de lavoro.
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L'autore
filiberto
Sono nato nel 1949 in un piccolo borgo in provincia di Rieti e, dopo varie peregrinazioni in tutta Italia, ora risiedo in Molise. Mi piace leggere di tutto e scrivere sia in versi liberi e sciolti, sia in rima, ma in questo secondo caso non mi sento eccessivamente vincolato dalle regole della metrica che interpreto,
Commenti (1)
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paolo di cristofaro7 dicembre 2014
Si ciai azzezzato 'npieno! Quele facce nun ze ponno scordà!