Sono niente
Sono spirito digiuno
smarrisco la via del ritorno
e la ritrovo
che la notte è già calata
sul carosello
di umane solitudini.
Sono impronta
sul vetro appannato,
vita che mai mi rifletti
e mi passi accanto
guardinga.
Sono quel piede
che calca le orme
di un uomo sconfitto
che col capo chino
innanzi a me cammina
a spianarmi
quell’unico sentiero.
Sono un grido lontano
eco che torna,
voce comune
di un destino beffardo.
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L'autore
Giomiri
Scrivendo lascio piccole tracce affinché io possa comprendermi e gli altri sappiano meglio interpretare i miei silenzi... Scrivere mi regala serenità, mi riconcilia con il mondo.
Commenti (1)
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Giovanni Monopoli9 marzo 2007
più che niente siamo nessuno con un rivoltarsi in un mesto cammino a volte sconcertante... per fortuna che c’è sempre un risvolto positivo a tutto...

