Sposto l'accento

Forse un accento cambierà di senso quello che sono:
mischio di geni maschio xy tendente alla x
come in un pareggio tra pazzia e ragione,
il sesso forte ma debole d’emozione
che mi fa sciogliere come mascara sotto un pianto,
sono lo stampo del rossetto di un bacio dato a tradimento,
l’elemento di disturbo nelle feste con il papillon.
Giovane vecchio, poco saggio,
vanto il vento che assaggio,
una mente inquieta è il mio marchio.
Partorito come un'esclamazione del cacchio
mi rispecchio sul tuo occhio mi vedo
racchio, sposto l’accento...
rischio!
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
P
Tutte le opere →
L'autore
Psr125712 A
Ho iniziato a scrivere per cercare di capirmi, ho continuato per cercare di farmi capire. Alcune cose le sai solo dopo molto tempo e quando le afferri ti stupiscono. Ora capisco perché molte mie poesie hanno la forma di un dialogo, a volte con me stesso altre con chi mi è rimasto dentro, credo di scriverle perché mi
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
g
giulia angela15 gennaio 2013
Esiste la più bella? specchio delle mie brame, è questa poesia la tua più bella? Partorita come un raggio tra le nuvole. Alla velocità del suono. Aggiungi l'apostrofo. Un caro saluto.
EnzoL15 gennaio 2013
mi viene in mente la battuta di un film che mi piace tanto... 'ma se cambiassi nome, mi sveglierei in modo diverso?' . mi fermo su questa tua... prima e ultima strofa veramente belli...
