In una sola ombra viola
S’alza e canta la donna in lutto d’istanti
lisciandosi i lunghi capelli lentamente
sogni
a scheggia, il sale incrostato fra le ciglia
segue la voce crocicchi di vie deserte,
sapida
scende al fiumeche l’abbraccia.
Batte il codice della notte sui denti
della luna
là
dove il silenzio si popola d’ingiurie gravando
un dolore smosso che salta a passo feroce
sulla curva della schiena fino a flettersi
canna
di palude che costa poco e non si paga,
in grido inascoltato che ha saputo farsi virgola
violenta e non verbale all’inizio della frase
forse
scortata da parentesi quadre
pronte
a delimitare un senso che non si trova.
Appoggiata al velo di assenze fra quei sogni andati
un po’ a male la donna ora è silenziosa
pronta a racchiudersi
in una sola ombra viola.
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L'autore
malaluna
sono una maschera dietro la maschera scrivo sull'acqua: ciò che scrivo si assorbe e si cancella
Commenti (2)
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Giovanni Perri15 gennaio 2013
Immagini dense, forti, profonde: Archetipi. Il primo verso già da solo dice questa immensa vocazione al darsi, della donna, senza lacrime alla vita che la compie. Il testo procede in un gorgo, ma qui si svolta verso un cerchio che si chiude con maestria. Complimenti.
Francesco Rossi15 gennaio 2013
Fortissime emozioni dal pineta donna emergono da questi versi sciolti poetati con sentimento.


