Non turbate il sonno degli innocenti
Angel Borda
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Inchiostro rosso sangue,
sgorga da questa penna,
che incide come spada rovente
su pagine di piombo
i nefasti giorni di questa era,
dove si veste a lutto
anche la primavera.
Le risa dei bimbi si mutano in pianti,
le lacrime scendono calde e pesanti,
colpiscon la terra,
che trema impaurita,
vedendo la morte mischiarsi alla vita.
Fame e miseria da sera a mattina
tra dolore e paura,
la morte cammina.
Affamano, sparano, parlan di pace
e al cuore del mondo sta cosa non piace.
Se di odio e violenza riempite la terra
non siate bugiardi chiamatela guerra.
La pace è ascoltare il lieve respiro,
di un bimbo che dorme tranquillo e sicuro.
Darsi la mano, guardare lontano
e in fondo vedere nel ciel sereno
i sette colori dell'arcobaleno.
Soltanto se spargi la voglia d'amare
la terra accoglie le tue parole
per poi custodirle giù...giù nel profondo
nel cuore che batte al centro del mondo.
©
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L'autore
Angel Borda
la mia biografia è tra le righe della poesia, nei colori di un dipinto, nelle note di una sinfonia. Io sono quel che penso, io sono l'espressione di una mia emozione.
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