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Introspezione 18 gennaio 2013 · lettura 1 min · 1094 letture

Il mozzo

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Walther Avreliano von Graeber 128 poesie pubblicate
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Dico addio a me stesso, ed approdo esiliandomi, ubriaco come un mozzo ammutinato, in un porto felice d'esser nulla, il nulla che amo sentire, dopo esser venuto, fra le insenature carsiche, delle isole terracquee natie. Voglio invecchiare di bugie e vogate fino allo strazio del bene, fino al trionfo dolore, sulle mie stesse pene. Ed infine voglio diventare uno scoglio, di quelli maledetti, che per secoli trascinano, uomini e non, in un naufragio di ultimi sogni e primi vagiti.
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L'autore
Walther Avreliano von Graeber

Malum est mulier sed necessarium malum.

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