Per te
Diletta speranza che sorgi ancora
sveglia l’ardore dell’anima fragile
poiché è ormai stremata ed affaticata
da quando Eros mi trafisse il core.
Da quell’attimo nascono le mie pene.
Amor mi era del tutto sconosciuto
quando i tuoi occhi accesero in me la fiamma
che ancor arde di passione senza tregua.
Oh Poetessa a cui Natura non rise
e in corpo deforme ti condannò,
ti imploro accheta il mio spirito mesto
donami l’audacia di correr da lui,
stringerlo stretto a me per sussurrargli
l’impeto che sempre scuote la mente
©
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