Mozziconi di un abbandono

Te ne sei andata mostrandomi l’opale del tuo torto
l’ho vivisezionato come si fa con un rospo arrivando alle viscere,
lambendo ogni tua perplessità ho incontrato il rimorso
tipico di una notte passata altrove dove ti rimane l’odore,
c’è un rumore in sottofondo che fa da patina al tuo battito:
è il tuo passato, ispido e vivido riesce ancora a pungerti la pelle,
srotolo i bei ricordi di te: mozziconi di un abbandono,
torna alla mente il vivace profumo del tuo sorriso tossico
mentre facevi giocoleria con le mie insicurezze,
la mia unica sicurezza è il fiore dell’odio
che cresce nel seno del tuo ricordo
torbido, una macchia tumefatta,
astratta, tratta da un tratto del mio destino
vissuto in osmosi con te.
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L'autore
Psr125712 A
Ho iniziato a scrivere per cercare di capirmi, ho continuato per cercare di farmi capire. Alcune cose le sai solo dopo molto tempo e quando le afferri ti stupiscono. Ora capisco perché molte mie poesie hanno la forma di un dialogo, a volte con me stesso altre con chi mi è rimasto dentro, credo di scriverle perché mi
Commenti (2)
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klery Bottigliero20 gennaio 2013
Bella, dolce, delicata... una sensazione di oblio trascende... complimenti...
g
giulia angela21 gennaio 2013
Non sono brava a commentare. Dire "bella" è come il "mi piace" di FB su una foto drammatica. Se il dolore è capace di partorire Poesia che dire... Soffri di più e meglio.
