Voglio fulmini e saette

E' stato come un vento leggero
che si posa un attimo e vola via,
sfiorasti la mia guancia con labbra insicure,
quasi a chiedere scusa di un amore svelato.
Non sapevamo ancora che quel soffio di vento
pian piano cresceva laggiù sull'orizzonte del pensiero,
prendeva fiato... tratteneva il respiro...
e si lasciava poi andare a soffiare forte sul cuore.
Volavano i miei capelli e le tue mani insieme,
sbattendo tra loro confusi e impauriti
come pettirossi sotto la pioggia.
Strano in una giornata di primavera,
dove neppure una nuvola muoveva l'aria,
ed ora quel vento è una tempesta
che nessuna ragione può placare.
Che si scatenino fulmini e saette!
Che il vento ci porti via tra tiepide folate,
non temo di volare ma il vento che si plachi
perché non saprei più ritornare sulla terra
sola senza te.
©
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