Disastro che sono
non so destarmi da una strada
in discesa mi pesa la testa e il
petto langue vorrei solo i tuoi
abbracci col freddo che sento
e mi vergogno del disastro
che porto e sono stupida
sciocca e non so lasciarmi
andare perdo anche il conto
del tempo,è vero che ho
passato quattro ore davanti
ai tuoi occhi? ne voglio ancora
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L'autore
Silvia Gotti
Sono di Prato nata nel 75 In questo mio breve viaggio tormentato lo scrivere mi ha sempre reso piu' serena,esprimere qualcosa di me che non tutti sanno cogliere.Mi piace tutto ciò che e' arte tutto quello che e' espressione di sè,per questo canto dipingo e sono stilista di professione.Se quel che scrivo vi suscita anch
Commenti (1)
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Francesco Rossi21 gennaio 2013
Il tempo che si fissa come immaggine in una poetica quasi contemplativa in cui lo scorrere sembra abbandonarsi all'infinità.
