Tremante

Indosso con gesto tremante
il guanto umido della mancanza
per regalarti
le carezze che sento giacenti tra le dita
l’ho cucito di silenzi
e sul palmo
c’è l’ombra del tuo viso
un gesto tremante
come il desiderio che ancor mi para
svoltato sulle mie mani incerte
a liberar tutta la voglia
che va fin oltre
a quel mio senso esteso
adagiato sul pensiero
che colora la memoria
e il suo avverbio di tempo
tremante
come ciò che mi scorre nei respiri
mentre stampo parole
in questo volerti che m’assaggia
che si accosta alla mia pelle
e che mi sfiora
come lingua
masticata appena.
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L'autore
Turan
Commenti (1)
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Antonella Scamarda22 gennaio 2013
Tremante come parole addosso mentre muore un respiro sull'iride come fiato alle finestre e non è più pelle e non è più carezza e non è più lingua... Tremante come l'aroma assimilato che si porta in bocca...

