Come fu che la luna
elena rapisa
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La notte, in tempi lontani
sedusse la luna e la relegò nel cielo.
Languiva la meschina, così nera, così esclusa
frastornata da stelle ballerine
che brillando carpivano attenzione.
Triste si lasciò abbracciar dal firmamento
a patto che la gelosa notte fosse presente.
Quando il sole andando a coricarsi la scorse,
avendo un cuore d'oro,
le regalò i suoi raggi
a illuminar la terra pur nell'ore buie.
S'inorgoglì allor la luna
ed iniziò ad agitare i sogni
insinuando nei cuor false speranze.
Giunse quindi Amor che a lei d'allora s'accompagna.
Strinsero un patto che non fu mai rotto:
Amore donando agli uomini follia,
la luna inganni.
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L'autore
elena rapisa
Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
Commenti (2)
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Paola Vigilante21 gennaio 2013
Una bella ispirazione fantastica particolarmente coinvolgente. Riletta per la piacevolezza del contenuto e per la suggestiva forma. Molto piaciuta.
Stefano Drakul Canepa21 gennaio 2013
un connubio meraviglioso e venefico... che ha seminato molte vittime nei secoli. B r a vi s s i m a


