Sfiorir di primavera
E'ingiusta questa vita
dove giusta via è smarrita
all'esordio di un mondo
e la gioventù di sfondo.
E' terribile questa realtà
meschina ed impossibile
mano pesante inflessibile
oggi è un sorriso, domani crudeltà.
Percepibile è la speranza,
piccola diventa la scienza
posta davanti all'irreparabile
una soluzione non ancora coglibile.
Incenerito il fisico si distrugge
sotto i morsi della sofferenza
un tormento che sa di sentenza
e l'anima dal corpo fugge.
Tragedia è quando cala la sera
su un'esistenza ancora agli inizi
costretta a sfiorir nella sua primavera.
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Commenti (1)
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Giancarlo Fiaschi21 gennaio 2013
La vita... mirabile bene prezioso... recisa e prematura caduta dall'albero esistenziale. Quanta ingiustizia sotto gli occhi si palesa... atroce veder la metamorfosi di una figura, ghermita e posseduta dal male... e inesorabilmente fatta cadere. Belle sensazioni poetiche... apprezzate!