Come qualcosa di vero
claudia cafagna
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Di te credevo come si crede all'alba...
Ti svegli, mentre la notte sfuma nel giorno
Senza chiederti il perchè...mai
ed accompagnavi le ore i giorni e le notti
Ed eri...
nel giorno e nella notte
Non nel ticchettio dell'orologio
Nemmeno nel rumore e nel caos...
spalancavi il sipario ricamato di stelle
per conciliarmi alla luce
E c'eri... semplicemente
Anche se non ti vedevo.
Più d'una volta hai afferrato la mano
Ed era un illusione, più scura dell ombra
con cui ora muovi i passi dell indifferenza .
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L'autore
claudia cafagna
Commenti (1)
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Mauro23 gennaio 2013
Una disillusione totale quella raccontata da questo brano. Ciò che inizialmente rappresentava la "perfezione", improvvisamente diviene indifferenza e la splendida chiusa evidenzia con forza questa situazione. Difficile credere che quanto espresso sia immotivamente svanito nell'ombra. Ci vedo più una concomitanza di eventi provocati dai protagonisti. Questo è naturalmente il mio personalissimo parere.

