"Storia di una Maledizione"
Stefano Drakul Canepa
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su voci nere
le notti senza pace
tremano morte (D)
Era solo una pietra in fondo al petto,
rosso rubino di malizia e di dispetto,
eran grandi gesti da colpire forte
perché quel sussurro greve fosse morte
Eran le discordie finite molto male,
segni di rovina oltre il maestrale,
eran forti segni incisi sulla roccia
prima che la terra ne tremasse traccia
Eran queste le catene lucide d'argento
una maledizione pronunciata a vento
mentre le falene bruciavano le ali
sulla luna grigia la luce dei dannati
Crepe sul ricordo quando finisce giorno
ed a sera calano voli di fiume ingordo,
fremono le rive l'acqua è senza pace
nel silenzio dell'oblio si spegne una voce
Era solo una pietra vermiglia come luna
nelle notti nere di buio e fredda bruma.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Pierangela Fleri22 gennaio 2013
Dura, forte, come spesso è la vita. Incisiva e coinvolgente. Davvero apprezzata

