Cosa credevi di fare
Povero illuso!
Navighi navighi poi resti a secco
finita la birra è asciutto il tuo becco
ora si che sei finalmente deluso.
Lo avvertivi nell'aria
che il becchime di quest'aia
non era oro giallo
ma falso metallo.
Non sono tre ma quattro i soldi
la tua opera è per sordi
anche a seminarli come Pinocchio
non vale la pena buttarci un occhio.
Troppo radical chic
hanno tutti il tic
del ritorno di fiamma
se hai letto ti ridanno buon lemma.
Ora hai capito che non è arte
solo quisquilie per caso buttate
i tuoi scritti sono come un versicolo
valgono poco non segnano un secolo.
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Commenti (4)
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EnzoL24 gennaio 2013
beh, una satira pungente di sicuro, non so a chi riferisce, ma spesso non è oro tutto ciò che luccica, poi in un mondo dove si finge ogni cosa ci sta... . bel ritmo, lama affilata!
EnzoL24 gennaio 2013
Alberto De Matteis24 gennaio 2013
Versi ben stilati e ritmati da cui è ben visibile una satira pungente e molto sentita, con riferimenti ben precisi. Poesia piaciuta ed apprezzata.
Emanuele Martina24 gennaio 2013
questo è il tuo campo, pungente con stile, ricca di verità, molto molto appassionante,


