Foglie

Sui sentieri dove ho lasciato
le orme dei miei passi
era come volare alla ricerca
dei sogni fatti da bambino.
L’ombra della vecchia quercia
disegnava il tuo viso come
riflesso su nuvole bianche
nell’infinito cielo azzurro.
Sentivo il tuo respiro
nelle foglie appena cadute
usate come vergine carta
dove scrivere versi d’affidare al vento.
Ora seduto ai bordi di un silenzio aspetto
la scia luminosa dei tramonti
come eco di pensieri bruciati
che sanno d’eternità.
Alzo lo sguardo al cielo
per cogliere tutte le parole
come fossero fiori
da donare a chi non sa amare
ho chiedere perdono.
Memoria di una palpita foglia
che s’affanna nel non voler morire
dentro quel vento tanto amato.
©
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