Solitudine
e la luna
entrò dalla porta
allacciandosi le scarpe
coi denti rotti
la nuvola di polvere
dai baffi sottili
gli posò subito sulla testa
la sua pena d'amore
non una parola:
gli aveva riservato
quale sepolcro
un mondo reale tinto di nero
non affondarvi tropo lo sguardo
di notte bisogna dormire
dimenticare il vino schifoso
da cui sgorga
la pozzanghera della colpa
chi ti chiude la pietra sul cuore?
il vecchio ponte è crollato
sotto il peso di una foglia
così anche i pesci sono morti
e le conchiglie
tutte perdute o spezzate
cosa aspetti?
e' già mattina
il cuore è ancora cuore
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L'autore
Giovanni De Simone
Giovanni De Simone è nato a Roccarainola (NA) il 06.06.1942. Docente d’Educazione Fisica in pensione, vive a Traona (SO). Ideatore e curatore di diversi concorsi e manifestazioni scolastiche ed extrascolastiche di poesia, sport ed arte visiva a carattere locale, provinciale e regionale. È poeta, scrittore e pittore.
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