Il focolare
Dalle bocche frantumate dei legni,
s'alza la fiamma.
Prima ch'essa dentro il silenzio svanisca,
tutto illumina e riscalda.
Sarà un angelo,
o sarà un demone?
Il tizzone rovente
si nutre d'aria che fugge senza voce
e s'infrange in mille stelle senza luna
che caracollando,
s'alternano in un andirivieni senza pause.
Le ombre hanno preso vita sulle pareti,
finalmente libere,
danzano un ritmo tribale
come viandanti irrivelati.
I miei occhi sono attenti.
La mia mente vuota.
Gli angeli malvagi del giorno
sono bruciati sul rogo.
Lieve.
Tendo la mano per riscaldarmi
nell'antico, tiepido tepore.
Fuoco di quest'attimo,
fuoco di tanti anni fà.
M'incammino nelle foschie di questo incanto.
Ora tutto tace.
©
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Commenti (1)
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Amara31 gennaio 2013
per quella che è la mia opinione... trovo sia un'immagine molto bella, ma che la forma lasci a desiderare...
