Come un sogno
Bartolomeo Errera
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Come un sogno che
traborda dagli occhi
confuso tra le lacrime
e la pioggia di baci
vivo tra le sbarre
del tuo amore
che non sa evadere.
Sale che mi brucia
le ferite aperte
alimentate dalla nostalgia
dei giorni che si sono staccati
come acini aspri
bevuti d'un fiato
nel tuo calice rosso
di vino e sangue.
Rovi e spine
anelo a tormentarmi
non le parole che
appese al vento
si asciugano e si consumano
come bugie di preghiere.
Resta la mano tesa,
rinsecchito ramo dal
gelo dell'inverno,
ad aspettare che sbocci
come rosa dentro di te.
©
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L'autore
Bartolomeo Errera
Commenti (1)
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Antonio Biancolillo28 gennaio 2013
Non le parole... quelle le porta via il vento dissolvendole nelle bugie del mondo... meglio quel dolore che sa di verità...esiste perché qualcosa è esistito... quell'amore ha saputo lasciare la sua traccia inconfutabile... e quando manca è la prova reale che è stato accarezzato... e resta quella mano tesa a scrutare tra i rami la solita idea del domani di stringere l'innafferrabile attesa che... "sbocci come rosa dentro di te"... Scorrevole nei passaggi e nelle giuste metafore... Molto apprezzata...

