Infranti sogni
Antonella Stelitano
129 poesie pubblicate
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Stivati come bestie
al buio, nell’incertezza
per quel viaggio
che odorava sventura,
sgomento e paura.
Spogli, ammassati
in quei campi parcheggiati.
Luogo senza ritorno,
di terrore e morte
saturo tutt’attorno.
Anche i sogni avevan timore
a manifestarsi,
a testa bassa, piegati
al gendarme crudele.
Sospesi tra vita e morte
agognata fine a quella sorte
Orrore che marcherà
cuore, anima e mente
della gente
che oltre vivrà,
e apprenderà.
Dignità calpesta,
derisa e sotterrata
per seguire il sogno
di pazzi criminali
dai neri stivali.
Troppa vergogna
troppo orrore
da tramandare.
Più semplice negare
quella indicibile gogna.
Solo col tempo
quel disumano scempio
verrà fuori
a stridere orecchi,
a trafiggere cuori
a scongiurare
che mai più
simil crimine debba avvenire.
©
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L'autore
Antonella Stelitano
Commenti (2)
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Sara Acireale28 gennaio 2013
Accorata lirica che induce a meditare sull'orrore avvenuto nel 900... Terrore, distruzione, morte, perpetrati dai nazisti su persone indifese e innocenti che hanno avuto il solo "torto" di esistere come ebrei... Un disegno criminale studiato a tavolino è stato quello dell'annientamento del popolo ebraico... Di loro non doveva rimanere NIENTE... Soltanto dei pazzi criminali potevano concepire un tale disegno... Spero che non venga mai dimenticato tutto questo e condivido in ASSOLUTO il pensiero dell'autrice
Alberto De Matteis28 gennaio 2013
Riflessione molto acuta sui crimini che infransero i sogni di milioni e milioni di persone. Lirica struggente e molto toccante.


