La notte della vita
Notte che t'accompagna nei sogni
saggia che porta lume ai bisogni
col silenzio lusinga all'apertura
la mente, respiro che pensieri cattura.
Non ci sono più sogni sul treno
che viaggia concepito dal male terreno
persone cancellate nella loro dignità
per loro un futuro non splenderà.
Consumati sino alla pelle ed ossa
eliminati nella volontà e nel fisico
gettate sono le loro illusioni in una fossa,
evaporate nel veleno d'un gas tossico.
Nei campi delle atrocità la neve
scende sporca mista a polvere greve
un olezzo di un mostro concepito
dall'uomo, un vizio oggi solo assopito.
Si deve capire non dimenticare
e le stesse idee abominevoli evitare
perché l'uomo è cacciatore degli altri
sempre pronto a creare immani disastri.
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Commenti (1)
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Giancarlo Fiaschi28 gennaio 2013
Tenere vivo il ricordo e mai dimenticare, perché tali tragedie non debbono più accadere. Poesia apprezzata in contenuti e stile scorrevole...