Er quartierino 6
–Sto mostro mò nun porta più ‘a farce
come quanno niscosto ne ‘a nebbia
girava pe ‘a battaja a Porta d’Arce,
mò a tajà ...va co ‘a metitrebbia.
Sabbato sera tutti st’incidenti,
le straggi tra ebbrei e musurmani,
disastri, droga e po’ l’ammazzamenti,
tzunami, ‘nondazioni e li vurcani.
Artro che farce, è machina da guera
che scava e taja ‘n mezzo a li rottami
notte, matina, mezzogiorno e sera,
ma chi la mette ‘n moto so’ l’umani.
Si ‘n s’arispetta più vita e natura
nun basteno a difennece ‘e mura.–
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L'autore
filiberto
Sono nato nel 1949 in un piccolo borgo in provincia di Rieti e, dopo varie peregrinazioni in tutta Italia, ora risiedo in Molise. Mi piace leggere di tutto e scrivere sia in versi liberi e sciolti, sia in rima, ma in questo secondo caso non mi sento eccessivamente vincolato dalle regole della metrica che interpreto,
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