SHOAH... del giorno dopo
Erano i corvi neri e lucenti
di blu fiammeggiavan le piume
vigili gli occhi
nero il becco possente
adunchi gli artigli ghermenti.
Raspavan tra polvere e pietre
cercando un pasto di vermi
avido l'incedere altero
con salti misurati e invadenti.
Raccolto tra rovi di filo spinato
un ramo d'ulivo li in mezzo gettato
con grande disprezzo e sacrilego gesto
in un volo impazzito come sabba di streghe
distrussero il sogno d'una bianca colomba
che alzandosi in volo in un freddo mattino
l'aveva portato con speranza nel becco
per far dono augurale ad un mondo migliore
gettandolo poi ferita nel cuore.
Non sbagliò la colomba
nel suo gesto più estremo
che ogni giorno s'accresce la demenza omicida,
ogni giorno è memoria di un'atroce memoria
ogni giorno quell'uomo prevarica l'uomo.
A voi corvi che nutrite di vermi le lavate coscienze
che spezzate nel nascere sogni e speranze
a voi potenti che dettate il potere
non sarà vostro il piacere di cantar "Miserere".
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L'autore
Carmelo Salvaggio
Sono Carmelo, sono nato il 15/11/1949 a Canicatti'(AG) e vivo ad Aprilia (LT). La mia formazione e' umanistca e non pongo limiti al desiderio di conoscenza. I miei principi sono i sani principi della mia generazione legati alla famiglia, al lavoro, alla fede ed alla tradizione ma mi riconosco anche un certo spirito c
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