Lirica
Prima che la danza vertiginosa delle Ore
impietosa avanzi e giunga la Notte sul suo carro
carico di ombre inquietanti;
prima che il Sonno t'avvolga nel suo
soporifero manto, ascolta
ascolta la voce del vento che,
quieto come Zefiro, ti smuove i capelli e ti sfiora.
Una nuova ti porta, antica quanto il mondo
batte per te un cuore che non si rassegna
e, come il mare, si agita o si placa,
secondo che di speme si nutra o s'incupisca.
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