Grani di sale

Non ho altro
che quest'anello di parole
spremute dal salmastro delle dita
assurda quiete
nell'occhio del ciclone
non altri echi
altra sorgente che trapeli la mia sete
a dare in pasto il cuore
e ascolta
grani di sale
solo chi non sa vivere
lontano dai momenti d'amarezza
Sapore di cenere
inebria i pori
come viaggia il vento i denti di leone,
in balìa di sè
un fitto sottobosco senza voce
in fila per l'altare
e non v'è strada
che segua al punto e a capo
aria stantìa
tinge le mura di ghirlande
e lascio, nel riflesso d'altri specchi
quel rotolarsi al fango
dell'anima domata
nel succo agro degli incensi
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (1)
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Francesco Rossi4 febbraio 2013
Ottima composizione che si distingue x la bellezza d'un pensiero libero da pregiudizi.

