Immatricolarsi nel vuoto
Ferma
al centro del nulla
con i piedi incastrati nel cemento più duro
Sotto il cielo nero
dotato di stelle
e pesante buio
Urtata da gomitate
di gente veloce
che schizza dal nulla
e si disperde nell'aria
come un fantasma arguto
A muovere
impercettibili movimenti
disegnando a tratti
salti di follia
di un corpo muto
e sottoposto
alla dormiveglia più grave
Con gli occhi aperti
ma spenti
con la pupilla grande
ma vuota
di un nero
senza abisso
di un fondo
senza mai un tonfo
Al centro
di una distesa
grigia
liscia
e vellutata
soffice
e disordinata
Con le braccia a penzoloni
le mani tese
e le caviglie sfilacciate
Pronta
ad accartocciarsi
rifiutarsi
dissolversi in un secondo
Un corpo
umano
in una distesa
disumana.
©
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