Ancor ti scrivo

Verseggia la parola irregolare
come un canto d’aria fresca
che mi stuzzica il respiro
ispirazioni varie per questo mio dire
che nasce da un emozione sempre eguale
dove vaga insonne
questo mio amore frullato di ricordi
dove i miei baci
hanno lasciato intatto
sulle labbra il tuo rossetto
avrei potuto cucirmi di silenzio
svuotare
dalla mia casa anche il rimpianto
parlarci sopra
per poi morirci in versi
e chiudere per sempre il mio cassetto
invece di seguire
il fertile sentiero della mente
a denti stretti
sanguinando lentamente
nel delirio assillante
d’un amato lamento
che ancor mi fa danzare
ebbro d’un arido e silenzioso idillio
nella speranza che esista
questo indefinito sentimento
sottratto al mio sguardo sfuocato
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L'autore
Turan
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