Il cesto
Non mettere nel cesto il vino d’oggi
Mistura dal sapore che c’inganna
Né pane cotto con strumenti strani
O frutta fatta crescere in un giorno
E conservata bene sotto azoto
Anche il verme li guarderà schifato
Pensando a come il mondo è diventato
Mettici un pane dal sapore antico
Il vino lavorato nel filare
Con mani stanche e con il tuo sorriso
E frutta che riporti la stagione
E dia un senso al tempo che viviamo
Metti l’amore conosciuto un giorno
Negli occhi stanchi di una vecchia madre
E t’amo ancora, ancora non m’inganno
Nel cesto metti tutto il mio passato.
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