Bolle d'aria
Gianluca Regondi
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Ho ascoltato passare
il momento dei fantasmi accanto
con un loro fruscìo sordo e confuso
arrovellati da un pudore
quasi infantile e dimenticato
come se ogni attimo vissuto
fosse solo una voce roca
senza suono, senza vita
A volte nei miei sogni
ho freddo come la fronte di mio padre;
accarezzata come per sancire una realtà
non voluta che rimane.
Rimane il ricordo di quel singhiozzo strozzato
disteso in una camera ad aspettare il niente.
Come bolle d'aria ritornano
le lacrime dei fantasmi passati accanto
bruciano tutto il tempo mentito
le avevi minuziosamente nascoste
in una tasca o in una cantina del cuore
per difendere e proteggere
l'innocenza della vita offesa.
Ci sono poi le loro parole.
Non arrivano immediatamente;
le cerchi da più vite
mentendo all'unica che hai...
E finalmente ricordi oltre al sangue
anche la vita.
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L'autore
Gianluca Regondi
Gianluca Regondi è nato a Milano il 16/9/1959, da poco più di due anni ha trovato "il coraggio delle parole". Anche se scrive da sempre. Associa alle sue opere anche le sue fotografie (l’altra vera passione sempre tenuta sopita) PUBBLICAZIONI - "Giorni di panna: il Viaggio" - Rupe Mutevole Edizioni (2010) - "Ind
Commenti (1)
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Francesco Rossi3 marzo 2013
Guidati nell'immenso inebriati dall'estasi in un totale abbandono per risvegliarsi tra assopiti desideri. Questo io colgo in questa composizione poetica.

