Grazie
Sei solita ascoltar il silenzio delle ore
che fluiscono senza cambiarti di segno,
stupida bacchettona,
che del mare solo sabbia assapori
e delle note non senti profumo,
il chiuderti a riccio
t’aggrada, rimbomba
il sapere nel silenzio d’un cerchio?
Le mani giunte, di- sperate,
hanno mai sfamato una tua lacrima?
Ci chi- ami figli, anche se il sangue è diluito.
Hai buttato le tue stelle negli occhi
d’un marinaio, ancora di salvezza
di un naufrago che cerca senso
tra le onde del dolore.
Sei l’imperfezione d’un dettaglio,
eppure, hai leccato ogni mia ferita
fino a graffiarti, per questo,
solo mezzelune di delfini
in picchiata che scintillano sul mare
sapranno ricordarmi il sapore del tuo amore.
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L'autore
Psr125712 A
Ho iniziato a scrivere per cercare di capirmi, ho continuato per cercare di farmi capire. Alcune cose le sai solo dopo molto tempo e quando le afferri ti stupiscono. Ora capisco perché molte mie poesie hanno la forma di un dialogo, a volte con me stesso altre con chi mi è rimasto dentro, credo di scriverle perché mi
Commenti (1)
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EnzoL4 febbraio 2013
Una bellissima dedica, Donne uomini, infine carne e sangue, difetti e ragioni... Ma basta vedere un po' più in là del nostro naso, avere compassione e comprensione, poiché il mondo gira in modo diverso per ognuno... per scoprire che l'amore donato da alcuni e di gran lunga superiore ad ogni imperfezione... .
