La pelle del somaro

Hanno lottato, a lungo, duramente,
vinte battaglie difficili, pesanti,
per ottenere diritti, oltre i doveri,
dare lavoro e certezze ai propri figli.
Di tutto questo vediamo oggi lo scempio,
nulla rimane di ciò che han conquistato,
banche, politica, globalizzazione
stanno facendo la parte del leone.
I nostri giovani son disorientati,
certo, una cosa è lottare per averlo,
un'altra invece è riuscire a conservarlo
ed il diritto ci sfugge dalle mani.
Poche carogne rimaste da sbranare,
il sindacato, fedifrago e corrotto,
qualche politico li, che fa l'affare
ed il sistema è di nuovo messo sotto.
I nuovi poveri, gente pronta tutto,
abituatisi a lusso ed agiatezze,
per conservarsi qual misero bottino,
sapranno vendersi pure la virtù.
Mentre impassibile c'è, che s'arricchisce
e vende cara la pelle del somaro,
fanne tamburi, se non si digerisce,
li suonerai un dì, al padrone avaro.
©
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L'autore
Alephso
Qui rendo me stesso, scrivendo attento l'opinabile sentire che ascolto nel mio essere inintelligibile.
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