Lei
Non capiva
come si nasceva in un solo giorno
proprio non ci arrivava
sapeva di latte
che non digeriva
e mani piccole
macchiate di acquarelli.
Aveva ancora
odore di ingenuità
e riccioli neri
che non sapeva
neanche allora domare.
Non sapeva
che rumore aveva l'infelicità
però sentiva già
gli acuti della felicità
ai margini dell'incoerenza.
Contava
ma i conti non tornavano mai
Leggeva
ma le parole non sapevano mai
né di buono
né di cattivo
solo di cose
che prima o poi avrebbe
cominciato a studiare.
Non sapeva
che era solo un viaggio
di andata
di strade dritte
senza mai una fermata
che ad ogni curva
c'erano alberi
disposti
a non dare nessun'ombra.
Sapeva
lei
permettere
al cielo di cantare
e al cuore
di sussultare.
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Commenti (1)
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Poesiaerre6 febbraio 2013
sapere o non sapere... non si può fermare il flusso della vita. l'intatta purezza e innocenza dell'anima in questi versi... la chiusa meravigliosa...
