Azzurre arie di Maestrale
Le arie di Maestrale sono azzurre
come il cielo del nord che transita
sulle spiagge di Cinquale.
Incedo a piedi nudi tra arselle
vuote di mare e corone d'alga
dal sentore d'erbe di sale,
come le foglie passite del giardino
perduto in quell'inverno boreale.
Guardo in alto, al cielo, e non penso,
e tutto è così semplice e scordato.
Il dolore non esiste, s'è involato,
e coi gabbiani, mi piace, voli lontano.
Sì, è bella quest'anima pulita
che lievita molecole di pace,
e d'azzurro vestita mi bada
e sorride come vergine vestale.
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L'autore
Francesco Fabris Manini
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
Commenti (2)
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Gianna Occhipinti8 febbraio 2013
Lirica che sprigiona bellezza di sentimenti, serenità ed armonia. Molto apprezzata.
Silvia De Angelis9 febbraio 2013
Stupende arie di mare, in un transitare di profonde emozioni, che donano nuovi colori alla vita, esaltandone il valore... Poesia molto apprezzata

