Crepuscolo del mattino
Io e le mie corse
con lo sguardo ai tramonti
e al verde nuovo
con i miei dubbi
e la mia inquietudine.
Io senza certezze
e una fede svenduta
su sentieri di vetro
col dolore invisibile
sopra un volto di cera.
Io... d’improvviso bambina
scavando nella pelle
le mani di mia madre
la carezza che quieta
il tremore del buio.
E ora qui, io...
con dita incerte asciugo le paure
negli occhi dei miei fiori
così cupi d’amore,
confuso laccio di viscere e di latte.
Io che fisso la notte sospesa
ed in silenzio attendo
il crepuscolo del mattino.
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L'autore
nemesiel
Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne
Commenti (1)
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Alberto De Matteis9 febbraio 2013
Versi molto intensi colmi di tristezza e di inquietudine, senza alcuna certezza e con tante paure. Poesia molto apprezzata e piaciuta.

