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Sociale 8 febbraio 2013 · lettura 1 min · 2768 letture

Cuore senza identità

elena leica 324 poesie pubblicate
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Vivo nel silenzio di ogni rumore e quando si chiudono le palpebre del giorno palpito il palpito della terra che sa curare lividi d'inverno e lacrime d'autunno che ormai sono carezze sedute al mio fianco mentre perdono l'indifferenza dei passi in un sogno senza cielo Ma il cielo mio c'è e non di notte o di giorno è quel respiro che respiro quando mi abbraccio l'anima negli angoli senza nome dove il buio è luce per il mio sguardo cosi umile, cosi fragile da rendermi forte per un altro domani Cammino col vento senza sapere dove mi porta come invisibile gesto attraverso sconosciute vie nutrendomi con briciole di tempo e d'acqua del mio pianto senza indirizzo e non ho niente, non ho nessuno fuorché il mio lacrimante sorriso indossato a stracci fuorché passi diventati radici di stagioni fuorché un nome pronunciato da un passante con l'aria prepotente di povera pietà fuorché l'aria che ho vinto per un nuovo respiro ...ricco battito del mio cuore senza identità.
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dedicata col cuore ai BARBONI (cuori senza identità ma unici per la loro umiltà e sensibilità)

L'autore
elena leica

Mi chiamo Elena Leica, sono nata in Romania il 30 novembre del 1971 e vivo in Italia da oltre dieci anni. La passione per la scrittura e per la poesia in particolare mi accompagnano da bambina, quando nel giardino di mia nonna mi rifugiavo fra le pagine del mio quadernino, viaggiando con la fantasia. Ho da poco ricomin

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Commenti (3)

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Azar Rudif8 febbraio 2013

Sono la vergogna di questa società che non sa comprenderli e aiutarli. Versi che descrivono in modo molto sentito e con grande amarezza il loro mondo.

Elle9 febbraio 2013

Sono i fantasmi della strada, coloro che per svariati motivi perdono un mondo in cui stare e si trovano un angolo di asfalto su cui poggiare le carni consumate dalle avversità. Si scaldano con poco e osservano l'amarezza e i mali del mondo passargli accanto. Non dicono nulla di chi erano, solo ti guardano con il loro abisso puntato dentro gli occhi... per vedere quanta anima possiedi... loro nel silenzio di un corpo sporco, leggono le nostre miserie e a volte non tornerebbero indietro. Preferiscono il cielo alle nostre gabbie.

Rosita Bottigliero9 febbraio 2013

La chiusa è bellissima... i Barboni anime destinate alla realtà dei nostri perchè... ...