Eppure sarebbe bello
Giorgio Lavino
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Non si può chiudere
il tempo vissuto
in un solo giorno
Perché mi ostino a farlo?
File di infiniti byte
non ci sta in un misero spazio.
Eppure sarebbe bello
affiancare passati sogni frantumati
nelle mie passeggiate quotidiane.
Li conosco tutti tutti li conosco.
Ma sono troppi
E il tempo dell’ozio è poco
per ripassarli tutti.
Eppure sarebbe bello
esaltarsi per i vecchi traguardi raggiunti.
Li conosco tutti tutti li conosco
ma non posso.
Ora è il tempo dei lampi e tuoni
che oscura ogni goccio di antica luce.
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
Commenti (1)
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Silvia De Angelis10 febbraio 2013
Desideri inconsci nei ritorni del passato, belli da vivere nella dimensione d'una nuova realtà... Poesia molto piaciuta

