Il tuo sì era già alto
Passava sul tuo corpo
la calda mia stanca mano
e seguivo il martello
che frustava la campana.
Come frecce quei rintocchi
si piantavano nel mio cuore,
senza ombre era il cielo,
senza lacrime i miei occhi.
Tutto era sole e vita
mentre tu gelavi,
così segnai con un bacio
dove iniziava in me il freddo.
Strisciavo come una foglia
fra la gente che mi amava,
il tuo sì era già alto.
Io da solo toccavo la terra.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (1)
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Giovanni Chianese20 febbraio 2013
Immagini di dolore si proiettano nella mia mente leggendo questa lirica meravigliosa. Una preghiera di versi bagna un cuore, si leva al cielo eterno un'anima beata, nel mentre una mano striscia sul gelido corpo in segno d'estremo addio. Molto commuovente.
