"Siena"
Stefano Drakul Canepa
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Le pietre erano lacrime
fra le strade dove suoni antichi
echeggiavano i pomeriggi
di nuvola e goccia nera
E fra le mura dimenticate
si giocava a far silenzio
di parole strette fra le ciglia
e fra rintocchi a sabbia e pelle
Il dolore era un ricamo,
perdono stretto a tarda notte
quando le carezze negano vento
alle stanze colorate dal destino
E fra le stelle dimenticate
a volte un temporale acceca
le campagne in attesa della pioggia
e i profumi delle vigne spoglie
sui sentieri che erano foglie
e speranze d'acino
fra le labbra rosse.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Elena Poldan10 febbraio 2013
Trascinanti questi versi che inondano di malinconia e proiettano in un'atmosfera onirica. Grande bravura nel dipingere con fluida eleganza pregiate ed ammalianti immagini. Chapeau!... principe delle tenebre...

