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Famiglia 10 febbraio 2013 · lettura 1 min · 1638 letture

Tra refoli di cielo e gli incubi di sempre

Nino Vicidomini 132 poesie pubblicate
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Mette fili copiosi di seta sulle lave increspate questo timido chiaro di luna. E lievita il silenzio, vestito di notte, tra refoli di cielo e gli incubi di sempre. Ritornano nutrite le paure a rispecchiarsi nella montagna antica!... Si fa preghiera l’attesa che ascende dai calanchi della memoria. Ha grani consunti il rosario che serro tra il pollice e il medio: tante brevi orazioni come giorni fuggitivi!... E garza ferite il mutismo lasciando, nei cigli più erbosi, le bramosie antiche di un cuore malandato. Sui crinali delle colline vive ancora emozioni il mio fragile sogno di luce!... - Al primo biancore del giorno, mia madre, faticava la farina, a braccia nude, e ne faceva pasta prelibata colmandone il telaio slargato sull’uscio del misero “basso”. - Ho tumulato nelle conche annose tutte quante le mie illusioni!... Aspetterò sui colli dei pendii il rifiorir della ginestra nuova!...
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L'autore
Nino Vicidomini

__________________La mia infanzia è scritta sulle scialbe facciate dei palazzi secolari della strada che mi svezzò con il metodo antico. In quella strada vestita di storia che affaccia al Vesuvio io vidi la luce nell’umido basso di un angusto cortile; partorito sul lucido marmo del tavolo in noce c

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