Dichiarazione d’amore
Come spesso succede
ora che tempo corre
e vecchiaia avanza
a lungo ho vegliato questa notte.
Una folla di pensieri danzava
vaga disordinata
nel fondo della mente,
il lungo passato morto vangava
il vuoto futuro restava muto.
Udivo vicino quasi dolente
il tuo lungo respiro.
Provavo desiderio
di vaga protezione.
So di apparire già troppo aspro
come un frutteto ormai acerbo.
Parlo troppo poco e mi lamento
ma tu amore sei il solo fuoco
che bruci nel mio petto.
Sono felice se ti vedo sana
scontento se ti scopro sofferente
se sei lontana tutto è deserto.
Per quel lontano viaggio
che pur dovremmo fare
mi piacerebbe con lo stesso treno
un giorno santo insieme partire.
Ma se proprio sarà triste destino
doverci separare
io da quel finestrino
salutarti vorrei e poi commosso
dire al Padre Nostro
fa che nella tua casa ritrovarci
e amarci e pure onorarti.
©
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L'autore
Mario Motton
Mario Motton, nato ad Adria, antica città romana che ha dato il nome al mare Adriatico. Vive a Verona dove ha compiuto gli studi. Lunghi anni di attività nel settore commerciale, premiato “Maestro del commercio”. Fedele amante della letteratura italiana, ha letto con passione i capolavori francesi, russi e americani. G
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