Martedì grasso
Gesuino Curreli
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Salgono i fumi della trasgressione
dalla piazza vociante nella sera,
è fredda l’aria, è calda la chimera
dei giovani propensi alla tensione
di balli tondi e canti di maniera.
Sarà l’ultimo sfogo e già domani,
si tornerà al tran tran di tutti giorni,
si vivranno, sanguigni, i bei ritorni,
i ricordi che fischiano lontani.
Sarà l’eco del tempo giovanile,
metafora di dolce stravaganza,
quando l’età, inclemente, sopravanza
l’entusiasmo dall’ impeto febbrile.
E guarderemo con malinconia
al vento che portò carezze e baci,
agli amori degli attimi fugaci
in una sera piena di poesia.
Le notti senza sosta, amici e festa:
oh come passa in fretta quella gioia
fremente, e come presto tutto ingoia
il vortice che chiama la tempesta.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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