Multiformi cerchi di luce
Anna Maria Scamarda
386 poesie pubblicate
+ Segui

E se ora tu venissi come la regina della notte
avvolta nel tuo manto di seta nero
e gli occhi dolci d'una madre
e accarezzassi con lo sguardo quell'orme
che ho danzato sulla tempesta
con l'iridi rivolte verso il sole
Ove nulla è perduto
E in un cenno dell'anima
aprissi le tue braccia
pietosa della mia stanchezza
Là
ove mille volte si muore e si rinasce
N'avrei paura
Io
così ignorante
nell'audacia d'involarmi
sul naviglio delle tue nere piume
Se pur nocchiera d'una più Grande Luce
Mentre
nascosto il sole
nel suo gomitolo d'oro
attende solo ch'io lo desti
Tra l'ombre scure
n'accenna il capo
perché continui a dipanar la sua matassa
Multiformi cerchi di luce
dipigono sull'aria
ali di farfalle
Ed è un sussurro
una carezza
che vuol danzarmi ancora
qui
sul cuore
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Anna Maria Scamarda
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Azar Rudif13 febbraio 2013
Versi che parlano della Morte come di un'indesiderata visitatrice della nostra vita. Un leggero senso di sperdimento (non paura), ma c'è la speranza che abbiamo lasciato qualcosa o qualcuno che continuerà a camminare verso l'eternità. Molto espressiva e coinvolgente.
Francesco Rossi28 febbraio 2013
Naufraga il difforme e scema il respiro di ogni cosa. Una poetica che suscita forti e intense emozioni.


