Al soldato
Cristalli di rugiada
nelle ferite aperte
al primo raggio di sole
il sangue diluiscono
poi lacrimano rosea giada
sopra le gote smorte
e senza batter di cuore
le labbra inumidiscono
disteso sul muschio umido
con gli occhi rivolti al cielo
hai il nome di tua madre
bloccato tra gola e voce
sul petto un tempo impavido
piegato come uno stelo
resta uno strano livido
dove pendea una croce
selle aste fiere ancora
le bandiere schioccano l’orlo
le indenni else s’accasciano
perché prive del forte pugno
mentre l’eco che ormai spira
fionda il risuonar dell’urlo
dove l’oro e il blu si fondono
con il fuoco del tramonto.
©
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