La plumbea risacca del tuo sguardo

Mi porgi l'appuntamento
sull'ultima “a”
di quel tuo ancora.
Il condono
di un passato assente,
la promessa del ritorno.
O la plumbea risacca
del tuo sguardo.
E adesso attendo
l'eterno istante,
sotto il mio cielo consueto.
Per i tuoi occhi,
ancorati ai miei occhi.
Fosse anche
l'addio più disperato.
Fosse soltanto
il mio inequivoco e insperato
finale.
©
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L'autore
Alexis
Io sono eterea, intangibile, virtuale. Non sono che astrazione sublime. Un'immagine algida, evanescente, sfilacciata e vacillante, in abito nero.
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