Senza proferir parola
Giulia Gabbia
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Mani forti di velluto
t'han toccata, sporcata,
picchiata e violentata.
E tu, tremi davanti all’orrore
di uomo amato
che non riconosci più .
Con il rimorso d'aver ceduto
ad un sorriso, a uno sguardo, ad una carezza .
Scivolando nel disgusto
che cola dalle pareti, nel voler tuo dire
contro questa violenza,
...senza proferir parola.
©
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L'autore
Giulia Gabbia
Sono nata un giorno d’estate .In un giorno come tanti ,uguale ad altri fatto di routine quotidiane e di tran tran giornaliero . Un giorno di afa, uno di quelli in cui la città rimane vuota e silenziosa .E’ proprio in quel giorno dove il silenzio emergeva lungo la corsia dell’ospedale, cosa rarissima da sentirsi, che
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